Filosofia del Corso

La Terapia della Gestalt

Nasce nell’alveo della psicologia umanista all’inizio degli anni Cinquanta, a partire dalla psicologia della Gestalt e dagli sviluppi della psicanalisi, come un approccio fenomenologico ed esistenziale alla psicoterapia. La figura che prende forma nella coscienza emergendo dallo sfondo indifferenziato degli stimoli corporei ed ambientali è quella più pregnante per la soddisfazione dei bisogni organismici, e ne sostiene naturalmente il processo di autoregolazione nell’ambiente di vita. Quando tale processo è bloccato o distorto dalla applicazione automatica di schemi rigidi e generalizzati, il comportamento non é né efficace né adattivo ma conflittuale in sé e con gli altri. L’intervento gestaltico è teso ad approfondire la capacità di rimanere in contatto con la pienezza dell’esperienza, all’interno della relazione terapeutica ed in esperimenti volti ad esplorare, integrare, sviluppare aspetti della personalità e della vita; si concentra quindi sui vissuti nel qui ed ora piuttosto che su un comprendere puramente intellettuale, con grande attenzione ai processi corporei (postura, voce, gesto, respirazione,) ed interpersonali (consapevolezza, empatia, comunicazione). Vengono così messi in discussione i vecchi schemi inefficaci o controproducenti e diventa possibile la loro riorganizzazione creativa in soluzioni flessibili più adeguate all’attuale ambiente di vita.

Struttura generale del corso

La Scuola di Formazione in Terapia della Gestalt è aperta a laureati in psicologia e medicina. Si richiede la partecipazione preliminare ad un incontro di orientamento e ad un primo gruppo di sperimentazione. La formazione si svolge annualmente nel corso di 11  weekends teorico-esperienziali, in una settimana estiva di carattere residenziale e nel Convegno Nazionale della Scuola. Ad essa si aggiungono il percorso annuale di tirocinio sotto supervisione presso strutture pubbliche od accreditate dal SSN e la partecipazione, nel corso del quadriennio, ad almeno due convegni esterni nazionali od internazionali di psicoterapia gestaltica o di confronto fra le varie psicoterapie, nonché lo svolgimento di una psicoterapia individuale gestaltica di almeno 60 ore. Il costo per il primo anno di corso è pari a 3.650 Euro (IVA esente, convegni esterni e psicoterapia individuale esclusi). La Direzione si riserva di apportare eventuali variazioni negli anni successivi ove si rendessero necessarie.

 Obiettivi generali della formazione

Essere presenti e focalizzati, in grado di seguire il continuum di consapevolezza sapendo percepire e differenziare i propri pensieri, sentimenti e sensazioni. Essere empaticamente sensibile ai processi ed esigenze dell’altro, del gruppo di appartenenza e del campo ambientale, in modo aperto, congruente e impegnato. Riconoscere e identificare le interruzioni del processo di contatto e rispondere in modo adeguato per ristabilire il processo di autoregolazione organismica. Saper creare situazioni esperienziali per l’esplorazione delle dinamiche intrapsichiche e relazionali favorendo l’apprendimento di modalità creative di essere e vivere nel mondo.

La formazione come esperienza

Il gruppo di formazione è il migliore contesto di apprendimento e di cambiamento dei processi intrapsichici, interpersonali, gruppali. Il carattere anche residenziale di alcuni seminari consente di estendere il momento formativo oltre il tempo strutturato, comprendendo ogni momento della giornata e le varie attività di condivisione ed organizzazione del tempo e dello spazio comune. L’intensità e la continuità di relazione, l’affetto ed il conflitto, lo scontro e l’incontro possono essere così compresi ed elaborati in un ambito protetto e terapeutico, consentendo l’accelerazione del processo di consapevolezza e di crescita. Il metodo paziente-terapeuta-osservatore è lo strumento didattico centrale per l’apprendimento diretto delle capacità di conduzione della seduta: l’allievo si alterna in ciascun ruolo sotto la supervisione del trainer e con il sostegno, la partecipazione ed il feedback dei compagni avendo così la possibilità di esplorare  dal vivo i diversi “mondi” con le loro profondità, interrelazioni e sovrapposizioni: è in questo “fare esperienza” che crescita personale e crescita professionale hanno modo di avvenire come processo unico e creativo. Il tirocinio, sostenuto da una regolare attività di supervisione dei casi, consente di incontrare, confrontarsi ed agire sulle molte espressioni del disagio psichico.

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